Elezioni, quali sono i primi passi da compiere per creare una campagna elettorale vincente

Come vincere le elezioni? E' questa la domanda che attanaglia tutti i candidati che si apprestano a scendere nell’agone politico; che si  tratti di elezioni comunali, elezioni regionali o elezioni politiche ed europee  le domande sono sempre le stesse: Quali sono le strategie da adottare in campagna elettorale? Come si organizza una campagna elettorale vincente?  Come si crea un piano di comunicazione politica per vincere le elezioni? Ovviamente non ci sono bacchette magiche o soluzioni universali che valgano per tutti i candidati ma seguire alcuni consigli potrebbe aiutare gli aspiranti sindaci (consiglieri, deputati, onorevoli) a raggiungere il proprio scopo ed essere eletti. Uno dei primi passi da compiere per i politici che vogliono candidarsi e vincere le elezioni è legato alla partenza ed alla conoscenza preventiva del territorio, della popolazione e dei competitor eventuali.

Ricordatevi che la campagna elettorale non inizia a pochi mesi dalla data delle elezioni, per avere buone possibilità di vittoria bisogna partire per tempo (almeno tredici mesi prima se si tratta di elezioni comunali; circa diciotto  se si tratta di elezioni regionali, nazionali o elezioni europee). Si badi bene, quando parliamo di partenza anticipata in relazione alla campagna elettorale non ci riferiamo all'ufficializzazione della candidatura,alla discesa in campo o alla fase di comunicazione diretta  e di massima esposizione mediatica del candidato; la prima fase della campagna elettorale, al contrario di quello che i meno esperti potrebbero pensare, deve avvenire ‘’sotto traccia’’, senza grossi clamori mediatici.  In questa fase il futuro candidato  ed i suoi collaboratori dovranno ‘’sondare il terreno’’ facendo sentire la propria presenza in qualità di cittadini e non di candidati;  in questo stadio, che potremmo definire ‘’fase di ricerca preventiva o fase embrionale’’,  bisognerà  raccogliere una serie di informazioni generali sul territorio e sui cittadini (sociali, culturali, politiche, economiche, ecc.)  che potranno tornare utili al futuro candidato ed al suo staff per sviluppare una strategia elettorale funzionale che gli consentirà di essere eletto e vincere le elezioni.

Comunicazione politica, le strategie da adottare in campagna elettorale

La strategia analitica, quindi, dovrà essere il paradigma da seguire, prima e durante  la campagna elettorale, il filo rosso che dovrà guidare tutte le scelte ed i contenuti elettorali (dai futuri volantini e manifesti allo slogan elettorale, persino il modo di parlare, vestirsi e rivolgersi all'elettorato dipenderà dalla strategia individuata). Ai più sprovveduti questa fase di lavoro potrebbe apparire superflua ma in realtà non è così (se sarete fortunati ed anche i vostri competitor non avranno svolto questo compito avrete ancora buone possibilità di vincere ma qualora gli altri candidati avessero analizzando il territorio e gli elettori in modo scientifico, attraverso una serie di analisi specifiche, le  vostre chance  di essere eletti e diventare sindaco, consigliere o onorevole, si ridurrebbero drasticamente). Come detto, questa fase del lavoro inizia molto tempo prima dell’ ufficializzazione della candidatura e servirà al politico per conoscere le esigenze e le visioni dell’elettorato e creare una strategia mirata  (come costruire i contenuti ed  i manifesti elettorali, quali simboli elettorali creare, quali temi trattare o evitare per convincere gli elettori,come sviluppare i contenuti social, la pubblicità e  la strategia politica, quali messaggi inviare all’elettorato, come impostare la campagna di comunicazione politica, ecc.). Uno degli esperti che non potrà mancare in questa fase di lavoro è il sociologo che sarà utile per creare sondaggi ed analizzare il territorio con i suoi bisogni. In questa fase di lavoro potrete, invece, fare a meno dei creativi e dei pubblicitari che vi saranno utili in un secondo momento.

Un ulteriore aspetto da tener presente, soprattutto in una fase embrionale, è legato alle risorse materiali ed immateriali a disposizione ( ad esempio: quanto denaro si può investire nella campagna elettorale? Quali potrebbero essere gli alleati, gli opinion leader ed i sostenitori eventuali? come e da chi sarà composta la squadra - per squadra non intendiamo le persone che si potrebbero candidare ma gli individui che materialmente si occuperanno della campagna elettorale, ad esempio: volontari esperti in pubbliche relazioni, atti burocratici o amministrativi; volontari esperti in marketing, comunicazione e social media; volontari  addetti alla segreteria,  factotum, cassieri, creativi, sostenitori a vario titolo, ecc.) qualora le risorse finanziarie fossero esigue e la squadra non fosse composta da un numero sufficiente di esperti e di volontari, la campagna elettorale potrebbe essere deficitaria e non dare i risultati sperati, in questo caso dovreste valutare l'ipotesi di rimandare la candidatura alle prossime elezioni o rivedere degli aspetti legati alla vostra strategia politica. Se l'analisi preventiva legata al contesto, al budget, agli esperti ed ai volontari ha dato esito positivo potete concretamente iniziare a pensare alla vostra candidatura e passare alle fasi successive.

In questo articolo abbiamo analizzato, ovviamente per grandi linee ed in modo sommario, alcuni aspetti legati alla fase iniziale della campagna elettorale, per approfondire potete leggere i post su:

Ci teniamo a specificare che i nostri articoli non forniscono regole auree utili in tutti i frangenti ma soltanto informazioni generali e spunti di riflessione che vi aiuteranno a gestire con più consapevolezza le varie fasi del processo strategico e comunicativo, per approfondire vi invitiamo a leggere le guide sul nostro blog o contattare la nostra agenzia di comunicazione politica per chiedere una consulenza legata alla vostra campagna elettorale.