Elezioni, quali sono i primi passi da compiere per creare una campagna elettorale vincente

Come vincere le elezioni? è questa la domanda che attanaglia tutti i candidati che si apprestano a scendere nell’agone politico; che si  tratti di elezioni comunali, elezioni regionali o elezioni politiche nazionali ed europee  le domande sono sempre le stesse:  Come si vincono le elezioni? quali sono le strategie per vincere le elezioni?   Come si organizza una campagna elettorale vincente?  Ovviamente non ci sono bacchette magiche o soluzioni universali che valgano per tutti i candidati, ma seguire alcuni consigli potrebbe aiutare gli aspiranti sindaci (consiglieri, deputati, onorevoli) a raggiungere il proprio scopo ed essere eletti. Il primo passo da compiere per i politici che vogliono candidarsi  e vincere le elezioni è legato alla conoscenza preventiva delle risorse materiali ed immateriali a  disposizione (in pratica: quanto denaro si può investire  nella campagna elettorale  e quanti volontari ci sono all'interno della squadra? Per squadra non intendiamo le persone che si potrebbero candidare, ma gli individui che materialmente si occuperanno della campagna elettorale - ad esempio: esperti in pubbliche relazioni,atti burocratici o amministrativi, marketing e social media, addetti alla segreteria politica, factotum, autisti, cassieri,creativi, sostenitori a vario titolo, ecc. - ; qualora le  risorse finanziarie fossero esigue e la squadra non fosse composta da almeno dieci/quindici volontari, dovreste valutare l'ipotesi di rimandare la candidatura alle prossime elezioni o rivedere degli aspetti).  Se, l'analisi preventiva legata al budget ed ai volontari ha dato esito positivo, potete concretamente iniziare a pensare alla vostra candidatura. Innanzitutto  ricordatevi che la campagna elettorale non inizia a pochi mesi dalla data delle elezioni, per avere buone possibilità di vittoria bisogna partire per tempo (almeno tredici mesi prima se si tratta di elezioni comunali; diciotto - venti mesi prima se si tratta di elezioni regionali, nazionali, o elezioni europee). Si badi bene, quando parliamo di partenza anticipata in relazione alla campagna elettorale, non ci riferiamo all'ufficializzazione della candidatura alla popolazione o alla fase di comunicazione diretta  e di massima esposizione mediatica del candidato; la prima fase della campagna elettorale, al contrario di quello che i meno esperti potrebbero pensare, deve avvenire ‘’sotto traccia’’, senza grossi clamori mediatici.  In questa fase il futuro candidato  ed i suoi collaboratori, dovranno ‘’lavorare  in silenzio’’  facendo sentire la propria presenza in qualità di cittadini e non di candidati politici.  In questo stadio, che potremmo definire ‘’fase di ricerca preventiva’’,  bisognerà  raccogliere una serie di informazioni generali sul territorio e sui cittadini (sociali, culturali, politiche, economiche,ecc.) utili al futuro candidato ed al suo staff. In base ai dati emersi in questa fase il candidato potrà creare una strategia elettorale funzionale che gli consentirà di essere eletto e vincere le elezioni; la strategia analitica sarà il paradigma da seguire durante tutta la campagna elettorale, il filo rosso che dovrà guidare tutte le scelte (dai  futuri volantini e manifesti allo slogan elettorale, passando per i video e le foto, persino il modo di parlare, vestirsi e rivolgersi all'elettorato dipenderà dalla strategia individuata). Ai più sprovveduti questa fase di lavoro, potrebbe apparire superflua, ma in realtà non è così (se sarete fortunati ed anche i vostri competitor non avranno svolto questo lavoro precedentemente, avrete ancora buone possibilità di vincere, ma qualora gli altri candidati avessero iniziato a lavorare molto in anticipo, analizzando il territorio,gli elettori, i cittadini e gli altri rappresentanti politici, in modo scientifico attraverso una serie di analisi specifiche, le  vostre chance  di essere eletti e diventare sindaco, consigliere o onorevole, si ridurrebbero drasticamente). Come detto, questa fase del lavoro inizia molto tempo prima dell’ ufficializzazione della candidatura e servirà al politico per conoscere le esigenze e le visioni dell’elettorato e creare una strategia mirata  (analizzando i dati, il candidato  potrà scegliere: come impostare la campagna elettorale,come costruire i manifesti elettorali, quali simboli elettorali  creare, quali temi trattare o evitare per convincere gli elettori, ecc.). Uno degli esperti che non potrà mancare in questa fase di lavoro  è il sociologo (possono andar bene anche gli analisti politici e/o gli esperti in analisi sociali), che  sarà utile anche in futuro per creare sondaggi ed analizzare il territorio con i suoi bisogni. In questa fase di lavoro, potrete, invece, fare a meno dei creativi e dei pubblicitari che  vi saranno utili in una secondo momento. In questo primo step, abbiamo parlato  a livello generale  di cosa fare per vincere le elezioni e quali sono i primi passi da compiere per essere eletti, nei prossimi articoli scenderemo nello specifico e capiremo, come si vincono le elezioni e come si fa a  diventare sindaco, consigliere comunale, deputato o onorevole.

In questo articolo abbiamo analizzato, ovviamente per grandi linee ed in modo sommario, alcuni aspetti legati alla fase iniziale della campagna elettorale, per approfondire potete leggere i post su:

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